sabato 5 febbraio 2011

Fecondazione Artificiale (IVF-ICSI-FNA-TESA)


La fecondazione artificiale (IVF- in vitro fertilization) costituisce oggi la scelta assoluta in tutti i casi di ipofertilità nei quali altri metodi più semplici di riproduzione assistita non hanno dato soluzione (donne con salpingi chiuse o rovinate). Inoltre, in problemi di ipofertilità maschile, la fecondazione artificiale con il metodo della microfecondazione “ICSI” (IntraCytoplasmic Sperm Injection) abbinata ai metodi di biopsia del testicolo (TESE-FNA (Testicular Sperm Extraction – Fine Needle Aspiration) costituiscono la sola scelta per il trattamento del problema.
Quale che sia la causa della ipofertilità la procedura della fecondazione artificiale comprende i seguenti sette passi:
  • Controllo preliminare
  • Stimolazione ormonale delle ovaie
  • Prelievo degli ovuli
  • Fecondazione degli ovuli            
  • Coltura degli embrioni
  • Trasferimento embrionale
  • Congelamento degli embrioni
CONTROLLO PRELIMINARE
Prima dell'inizio di un tentativo di fecondazione artificiale è indispensabile che la coppia si sottoponga ai seguenti esami:
Per la donna:
  • Controllo ormonale
  • Ecografia ginecologica
  • Isterosalpingografia
(in caso di condotto del collo stretto o deformato si consiglia la dilatazione del collo dell’utero)
  • Isteroscopia (ove indicato)
  • Esami di controllo prenatale
  • Analisi generali del sangue
  • Gruppo sanguigno - Rhesus
  • Epatite B, C
  • HIV
  • Sifilide
  • Elettroforesi dell’emoglobina
  • Micoplasma
  • Clamidia
  • CMV
  • Toxoplasmosi                                             
  • Rosolia (Rubeo test)
Per il compagno:
  • Spermodiagramma e coltura dello sperma
  • Esami di controllo prenatale
  • Analisi del sangue generali
  • Gruppo sanguigno - Rhesus
  • HIV
  • Epatite B, C
  • Sifilide
  • Elettroforesi dell’emoglobina
In casi di azoospermia non ostruttiva o di seria oligoastenospermia, dove la concentrazione degli spermatozoi è inferiore a 5 milioni per ml, si consiglia che l'uomo faccia ulteriori accertamenti come qui sotto riportato:
  • Controllo di fibrosi cistica
  • Controllo per microassenza di cromosoma Y
  • Cariotipo
STIMOLAZIONE ORMONALE DELLE OVAIE
Dalla nascita, ogni donna ha già nelle sue ovaie il totale degli ovuli che userà nel corso della sua vita e sono circa 1 milione. Questo numero diminuisce gradualmente e nell’età che comincia il periodo mestruale circa a 450.000. Il numero di ovuli prematuri che entrano in fase di maturazione sono circa 1000 per ciclo. Infine, solo 1 o 2 di questi arriveranno nella ovulazione durante l'ultima fase di maturazione. Gli altri diventeranno follicoli non scoppiati e saranno distrutti dall’organismo. Obiettivo della stimolazione ormonale è la maturazione di più di uno o due ovuli. A questo scopo è indispensabile l’assunzione di ormoni (FSH e LH) in forma parenterale, ipodermica o intramuscolare. Si tratta di ormoni che sono secreti dalla ipofisi durante il ciclo fisiologico mestruale. Fattore importante che influenza “la risposta” dell'ovaia, cioè il numero di ovuli che saranno maturati, è l'età della donna. La fase della stimolazione ormonale dura da 9 a 12 giorni.
FECONDAZIONE
Il giorno del prelievo degli ovuli la coppia procura al laboratorio un campione dello sperma del compagno, per procedere con la fecondazione. Alternativamente, esiste la possibilità di utilizzare un campione di sperma crioconservato del compagno, raccolto precedentemente (soltanto in casi speciali). La tecnica della fecondazione che verrà utilizzata dipende dalle caratteristiche del campione dello sperma e dai precedenti della coppia.
FECONDAZIONE CON METODO CONVENZIONALE (Classica IVF)
Questo metodo si applica nei casi in cui i valori di tutti i parametri dello sperma (concentrazione, motilità, morfologia) si trovano a livelli fisiologici. Con questo metodo gli ovuli sono coltivati insieme ad alcune centinaia di migliaia di spermatozoi per tutta la notte.
COLTIVAZIONE DEGLI EMBRIONI
La coltivazione degli ovuli fecondati avviene in speciali materiali nutritivi e gli embrioni ottenuti rimangono in speciali forni, ove sono conservati in condizioni ottimali fino al giorno del loro posizionamento nell’utero della donna. Il numero degli zigoti (ovuli fecondati) viene controllato 16-20 ore dopo la fecondazione. Vengono considerati fecondati gli ovuli che contengono 2 prenuclei (uno con il DNA della madre e l’altro con il DNA del padre). In seguito gli zigoti sono coltivati nel laboratorio fino al giorno del trasferimento embrionale che viene stabilito in base al numero e alla morfologia degli embrioni a disposizione. Nei casi in cui gli embrioni sono tre o meno di tre, il trasferimento embrionale si programma per il 2° giorno di sviluppo, quando si trovano allo stadio di 3-4 cellule. Diversamente, gli embrioni sono trasportati nella donna il 3° giorno di evoluzione, quando si trovano allo stadio delle 6-8 cellule, mentre nei casi in cui gli embrioni sono 6 o anche più, esiste la possibilità di coltivazione fino al 5° giorno di sviluppo. Questo stadio dello sviluppo embrionale viene chiamato blastocisti.

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