| Dott. Thanos Paraschos |
Dal momento che avete cominciato di esaminare i metodi
che offre la fecondazione assistita per avere il vostro bambino, questo
significa che appartenete al 10% della popolazione adulta che affronta problemi
di fertilità. Tuttavia, la fecondazione assistita è svolta in tal punto come
metodo di riproduzione assistita che permette di scegliere tra i metodi esistenti
quello che è il più adeguato alla vostra occasione.
In questo ambito, possiamo esaminare esattamente qual è il
processo della Fecondazione con Blastocisti. Prima di tutto, dobbiamo chiarire
che la blastocisti è la forma con cui un embrione si impianta nell’endometrio
durante il concepimento naturale. Nel 5° giorno dopo il concepimento mentre
l’embrione si trova nello stadio della blastocisti ed è formato un gran numero
di cellule ed una cavità (vlastokili), si impianta nell’endometrio.
In pratica, la
differenza tra Fecondazione Assistita classica di quella di Fecondazione con
Blastocisti è il giorno di trasferimento embrionale.
FIVET e
Blastocisti
Nella Fecondazione Assistita classica, il trasferimento
embrionale è effettuato durante il 2° o il 3° giorno, quando l’embrione si
consiste da 2 fino 4 cellule o 6 fino 8 rispettivamente. Però lo sviluppo
embrionale si realizza a ritmo frenetico. In questo modo tra il 5°e il 6°
giorno della vita dell’embrione, quindi allo stadio di blastocisti, le cellule sono
raggiunte al numero di 70-100. In quel punto l’embrione ha già diversificato
due fondamentali gruppi cellulari: l’ embrioblasto, la massa interna dello
sviluppo dell’embrione e il trofoblasto, l’esterno rivestimento dal quale
risulta la placenta.
Trasfert di Blastocisti
o Trasferimento degli embrioni del 2° o 3° giorno?
Normalmente ci si
chiede:
Perché tutti gli esperti della fecondazione non applicano
senza pensarlo dall’inizio il metodo del trasferimento embrionale allo stadio
dello sviluppo di blastocisti, quando l’embrione si trova nella situazione più vantaggiosa
, con l’ aspettativa più avanzata di un impianto riuscito nell’endometrio?
In ogni occasione perché non imitare il concepimento
naturale, che si realizza quando il 5° giorno l’embrione viaggia
nell’endometrio come blastocisti? Quando soprattutto abbiamo la possibilità
usando blastocisti, scegliere gli embrioni che hanno i maggiori previsioni d’
impianto ed evitare in questo modo le gravidanze multiple e i rischi di
gravidanze a parto prematuro che essa crea?
Vediamo allora, che succede esattamente il 5°giorno nel
centro embrionale, quando è stato scelto il procedimento del trasferimento di
blastocisti…
In pratica, non si sviluppano tutti gli embrioni fino
allo stadio di blastocisti. Nel migliore dei casi, solo il 50% degli embrioni raggiungono
questo stadio il 5°giorno. Quindi la Fecondazione con Blastocisti, non è
applicabile a donne con pochi embrioni disponibili all’impianto. Le donne
appropriate per Fecondazione con Blastocisti devono avere a disposizione almeno
6-8 embrioni la terza giornata dopo il loro prelievo degli ovociti, dei quali
almeno 4 devono essere di alta qualità. Di questo tipo embrioni producono
soprattutto le donne giovani.
In quale
occasione possiamo raccomandare l’impianto di blastocisti?
Quando una donna ha già qualche tentativo
fallito di Fecondazione Assistita classica, quindi con impianto degli embrioni
il 2° o 3°giorno e la sua età non supera i 34-38 anni.
La diagnosi preimpianto è un vantaggio di
trasferimento embrionale delle blastocisti?
Ancora un malinteso da chiarire. Le cose sono inverse:
Non si deve fare l’impianto delle blastocisti per avere la possibilità di fare diagnosi
preimpianto agli embrioni. La diagnosi preimpianto si può realizzare e si
realizza, quando è necessaria anche alla classica fivet.
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